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Cambio della guardia alla Reggia di Caserta

Cambio della guardia alla Reggia di Caserta

Mauro Felicori, manager della cultura per tre decenni al Comune di Bologna, ad ottobre del 2015 è approdato a Caserta per ricoprire la carica di direttore della Reggia. Laureato con lode in filosofia , sposato e con due figlie, con un passato da giornalista e professore universitario, arriva alla direzione del meraviglioso Palazzo Reale con il compito di fare del monumento vanvitelliano la Versailles italiana, sconvolgendo l’inerzia di un luogo addormentato nel suo splendore. Felicori, sin da subito, conquista la simpatia dei camapani affermando : “la Campania è la regione più ricca di tesori artistici nel mondo” .
Il suo spirito rivoluzionario ed innovativo si evince già dalle prime interviste, in cui dichiara di voler raddoppiare il numero dei visitatori. Ha predisposto, senza indugio, un nuovo organigramma in cui è prevista una redistribuzione dei compiti e una riorganizzazione degli uffici; ha accompagnato uno per uno gli abusivi e le loro bancarelle fuori dal grande atrio di Vanvitelli, ha potenzianto la comunicazione scrivendo personalmente ogni giorno su Facebook, lanciando le novità su Twitter e diffondendo le immagini della Reggia su Instagram e ha esplorato le terre vicine con l’intento di dar vita a una rete museale del Sud.
Il direttore ha lavorato a tutto questo senza badare ai propri orari lasciando invariati quelli del personale, tutto ciò ha suscitato la reazione di qualche sindacalista che ha criticato la gestione del direttore stesso inviando una dura nota al capo di gabinetto del ministro Dario Franceschini e ai vertici del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, in cui veniva accusato di “mettere a rischio la reputazione del monumento”. Nonostante tutto Felicori continua a muoversi nei grandi spazi della Reggia come se fosse la reincarnazione postmoderna di un principe Borbone, attirando nuovi visitatori e raddoppiando gli incassi.

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