Progettazione europea, formazione, sviluppo locale e consulenza alle imprese.

FOOD COMPUTER: IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA È DIGITALE

FOOD COMPUTER: IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA È DIGITALE

Nel 2050 il nostro pianeta dovrà ospitare circa 3 miliardi di persone in più, di cui l’80% risiederà nelle città. Garantire abbastanza cibo per tutte queste persone e farlo arrivare sul loro tavolo sarà una vera sfida. Una delle possibili soluzioni è quella di intensificare la produzione di alimenti all’interno delle città, sfruttando, per esempio, giardini pensili, aree dismesse o provando la strada delle coltivazioni verticali al chiuso.
Qualcosa si muove già nelle grandi città di tutto il mondo dove stanno già nascendo giardini pensili e orti verticali al fine di sfruttare l’unica dimensione – quella verticale, appunto – per poter coltivare frutta e verdura fresca e a chilometro zero, o quasi. L’innovazione però procede spedita e stanno iniziando a svilupparsi soluzioni di produzione alimentare che sfruttano la tecnologia digitale. A tale proposito Caleb Harper, fondatore del gruppo di ricerca CityFARM, all’interno del Media Lab del MIT, insieme al suo team di esperti ha costruito un laboratorio in cui è possibile fare due cose. In primo luogo si può controllare, tramite un computer, in modo preciso il “clima” a cui ciascuna pianta è esposta. Poi è possibile misurare tutte le condizioni riguardanti le piante, dal PH, alla concentrazione di anidride carbonica nell’aria. Infine si codificano le condizioni di cui la pianta ha bisogno per poter crescere e per poter dare il prodotto finale che sarà dunque un espressione di tutte le condizioni cui è stato sottoposto durante la crescita.

I Food Computer, secondo le intenzioni di OpenAG, verranno proposti in tre taglie, in base all’utilizzo che se ne vorrà fare. Ci sarà la versione Personal Food Computer, ovvero quella per uso personale, quella di media taglia chiamata Food Server, destinata a realtà medio-piccole, e infine il Food Data Center, pensato per progetti su larga scala. L’idea è quella di uniformare le piattaforme digitali agricole in base alle dimensioni e quindi alla tipologia di coltivazione di modo da offrire uno strumento che possa realmente funzionare all’atto pratico.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>